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Principali castelli e fortificazioni Messina

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Principali castelli e fortificazioni

Castello del SS.mo Salvatore
Fu fatto edificare da Carlo V nel 1540 circa sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del SS. Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi; essa appare in tutto il suo splendore a chi giunge dal mare e in atto benedicente verso la prospiciente città.

Castel Gonzaga
È una delle fortificazioni di pregio di Messina, progettato dal Ferramolino nel '1540, nell'ambito del progetto di costruzione di nuove possenti mura e fortificazioni per la città di Messina, voluto da Carlo V, che resero la piazzaforte la più munita del bacino del Mediterraneo. Nonostante le pregevoli caratteristiche risulta non fruibile al pubblico.

Real Cittadella
Imponente ma dimenticata costruzione militare a pianta stellare (5 baluardi), costruita dal 1678 al 1681, dopo la rivolta della città dagli spagnoli (1674 - 1678) a freno della cittadinanza e controllo del territorio, situata all'imboccatura della falce del porto. È il simbolo della restistenza dell'Esercito Duosiciliano conro l'invasione piemontese e garibaldina, fu infatti il penultimo presidio dei Borbone e l'ultimo della Sicilia ad arrendersi agli invasori il 12 marzo 1861. Nonostante l'abbandono di essa rimangono ancora imponenti resti, destinati ad accogliere un fuoriluogo Centro di Documentazione sull'Arte Contemporanea (CDAC).

Forte Cavalli
Ancora in ottimo stato di conservazione, la fortezza umbertina Cavalli domina la città dal un'altezza di quasi 500 metri S.l.m. Si trova a due passi dal paese di Larderia ed offre il panorama di tutta la città fino al pilone di Torre Faro, vista ottima sullo stretto che servì negli anni a controllare le avanzate Francesi via mare, impegnati in quel periodo in una campagna di attacco alla Tunisia.

  • Castello "Matagrifone" o "Roccaguelfonia"
  • Castellaccio
  • Sistema di fortificazioni antinvasive di fine 800 ,


composto da batteria costiere e dislocato lungo le sponde dello Stretto ed in parte sul versante tirrenico dell'aea peloritana

Resti della cinta muraria

  • Torre della Lanterna,
  • Torre di Contesse,
  • Torri Martello di Ganzirri e Faro,
  • Torre di Capo Peloro,
  • Torre di Marmora,
  • Torre Umbertina,
  • Stazione semaforica Spuria (anni 30)


Sistemi fortificati (f.a.m e f.a.t.)
Ancora ben presenti e conservati ma del tutto sconosciuti

Sistema costiero- contraereo f.a.m.(fronte a mare)
Edificato a partire da 1936 e costituito da una rete di batterie costiere, osservatori,
direzioni del tiro ecc, utili alla difesa costiera, antisom e contraerea del terriorio della città.

Sistema terrestre f.a.t. (fronte a terra)
Edificato tra il 1942 ed il 1943, costituito da una serie di fortificazioni (bunker, piazzole varie ecc) che cingono il perimetro della città, difendendolo da tentativi di penetrazione nemica


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