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Palazzi - Fontane Trento

Italia > Trentino Alto Adige

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Palazzi - Fontane

Palazzi

  • Palazzo delle Albere - palazzo di stile rinascimentale fu costruito intorno al 1550 per volere della famiglia Madruzzo, che resse il Principato di Trento per un secolo. Pur essendo una residenza di rappresentanza, esso presenta fortificazioni ed elementi architettonici di difesa, come le quattro torri angolari. Ospita la sede di Trento del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - MART.
  • Palazzo Pretorio - situato in Piazza del Duomo, fu l'antica e prima residenza vescovile (fino alla metà del XIII secolo). Orlato da una merlatura e decorato con bifore, accanto ad esso è stata costruita la Torre Civica. Ora ospita il Museo Diocesano Tridentino.
  • Palazzo Thun (attuale sede del municipio) - palazzo di rappresentanza della famiglia Thun, originaria della Val di Non, che riunì in un unico complesso una serie di edifici preesistenti nella metà del XV secolo. Ha subito una trasformazione notevole nel 1830, quando venne profondamente restaurato secondo il gusto neoclassico per volontà del conte Matteo Thun.
  • Palazzo Geremia - edificio costruito verso la fine del 1400 dallo stile rinascimentale all'esterno e tardo gotico negli ambienti interni. Ora è di proprietà del Comune e ospita l'ufficio del sindaco e manifestazioni culturali.
  • Palazzo Sardagna - palazzo di proprietà della Provincia autonoma di Trento, venne edificato nel Cinquecento e ristrutturato nel Settecento per volontà della famiglia Sardagna, il cui stemma familiare è dipinto nella volta dell'atrio. Ospita la sede del Museo tridentino di scienze naturali.
  • Palazzo Lodron - costruito nel periodo del Concilio di Trento (attorno al 1570) da Ludovico Lodron, ospita un ciclo pittorico che si estende su tutte le sale più importanti dell'edificio. Sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Trento.


Fontane

  • Fontana del Nettuno - uno dei più importanti monumenti della città del XVIII secolo (venne eseguita tra il 1767 e il 1768 su progetto di Francesco Antonio Giongo), edificata nel periodo dell'Illuminismo per "salute e decoro della città". Nel cortile del palazzo municipale si trova la statua originale del Nettuno, quella scolpita da Stefano Salterio da Como: sulla cima della fontana, infatti, negli anni 1940, è stata posta una riproduzione bronzea.
  • Fontana dell'aquila - piccola fontana in piazza Duomo sormontata da un'aquila di pietra. Su quest'aquila è nata una leggenda.
  • Fontana delle Naiadi - fontana del 1954 al centro di largo Porta Nuova, di forma circolare con 150 getti lungo il perimetro che spruzzano l'acqua verso il centro ove dal 1983 è collocata una scultura di Eraldo Fozzer (1908-1995) rappresentante due cavalli stilizzati adiacenti che guardano verso il cielo. La fontana prende il suo nome dalla scultura, ancora di Fozzer, che nel 1956 era stata collocata al centro e che raffigurava appunto delle Naiadi, rimossa dopo qualche anno in seguito a controversie sorte relativamente alle nudità esposte (la scultura fu poi acquistata nel 1960 dal comune di Bolzano, che la collocò sulla fontana di Piazza del Tribunale). La fontana è localmente conosciuta anche con il nomignolo di lavamàn del sindaco, per via della sua forma circolare.
  • Fontana di piazza delle ErbeFontana di piazza delle Erbe - disegnata nel 1867 da Stefano Varner e da Tamanini, era originariamente collocata al centro nell'attigua piazza Alessandro Vittoria, da cui venne rimossa per erigere il monumento ad Alessandro Vittoria nel 1908. Sulla fontana è presente un putto bronzeo, opera di Andrea Malfatti, che medita alla sommità della colonna portante, con due getti laterali che versano acqua in vasche a forma di conchiglia. È anche detta "ostarìa dei dó castradi" (osteria dei due castrati) per via dei getti laterali a forma di ariete.


Ponti
Essendo Trento di origine romana e situata su un importante via miltare è lecito supporre l'esistenza di alcuni ponti che attraversano il fiume Adige e il torrente Fersina, situato a sud della città da dove veniva la via militare. Di questi ponti fino ad ora non è stata trovata traccia, ne è dato sapere se erano di muratura, di legno o costruiti con delle barche.

Stesse considerazioni si possono applicare ai ponti di origine medioevale. Antiche mappe della città riportono l'esistenza di un ponte, chiamato ponte coperto, che attraversava l'Adige all'altezza di torre Vanga per portare alla chiesa di San Lorenzo; e di un altro ponte situato dove si trova l'attuale ponte dei Cavalleggeri, sopra il Fersina. Quasi sicuramente questi ponti sorgevano dove un tempo sorgevano quelli romani, da quello sul Fersina passava la strada che conduceva in città. Ponte coperto, è stato distrutto quando per opera del governo austriaco è stato deviato il corso del fiume Adige per far posto alla ferrovia.

Ora in città ci sono ponti più recenti.

sul Fersina:

  • ponte Dame di Sion - presso l'istituto galilei.
  • ponte Vicenza - sull'ononima via.
  • ponte dei mille - sull'ononima via.
  • ponte dei Cavallegeri - tra corso III Novembre e viale Verona.
  • ponte Santa Barbara - all'inizio dia via Degasperi.
  • ponte Lodovico - lungo la strada che sale a Mesiano, vicino alla rotatoria di San Donà.
  • ponte Alto - piccolo e stretto ponte a est della città, sulla stradina che porta a Povo dall'ingresso della superstrada.


sull'Adige:

  • ponte San Lorenzo - in città.
  • ponte San Giorgio - in città.
  • ponte Ravina- sulla strada per andare a Ravina.
  • ponte San Nicolò - sulla strada statale a sud della città.
  • ponte della statale - sulla strada statale a nord della città.
  • ponte dell'autostrada - sull'autostrada a nord della città.





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