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Monumenti Udine

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Monumenti e luoghi d'interesse

Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano del '700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997.

Loggia del Lionello
Affacciata sulla centrale piazza Libertà, è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all'interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de' Sacchis, datata 1516.

Loggia e Tempietto di San Giovanni
Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall'architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L'opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, inizialmente dedicata a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti.

Torre dell'Orologio
Sempre nella piazza Libertà troviamo questa torre, costruita da Giovanni da Udine nel 1527. Alla sua sommità troviamo i due mori che battono le ore, sculture datate 1850. Immediata risulta la somiglianza con la più celebre torre di piazza San Marco a Venezia.

Chiesa di Santa Maria in Castello
Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l'arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la Loggia detta del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città, costruita in un sito che probabilmente ospitava già in passato un luogo di culto: alcuni frammenti rinvenuti, tra cui un Cristo Logos, ne presuppongono la costruzione in epoca longobarda, anche se la costruzione attuale rivela un impianto romanico, databile XII secolo.

All'interno, l'opera d'arte più importante sono gli affreschi dell'abside destro, del XIII secolo, raffiguranti una Deposizione dalla croce nel catino absidale, e la serie dei Dodici apostoli nel semicilindro, opera di maestranze provenienti dalla Baviera. La facciata è stata rifatta da Gaspare Negro all'inizio del XVI secolo, mentre il campanile, iniziato dallo stesso Negro, fu concluso da Giovanni da Udine nel 1539. Il campanile è sormontato da un angelo girevole con l'indice puntato ad indicare la direzione dei venti e con i suoi 43 metri di altezza, dall'alto della collina del castello domina la vasta pianura friulana.

Il Castello
L'imponente costruzione domina il colle e l'intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest'ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori. Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all'incarico nel 1519. L'aspetto romano-cinquecentesco dell'edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all'intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale, ecc... Non tutti lo sanno, ma nel castello di Udine è presente una delle sale del parlamento più antiche d'Europa.

Civici musei e gallerie di storia e arte
Dal 1906 il Castello è sede dei Civici Musei e delle Gallerie di Storia e Arte. La Galleria d'arte antica raccoglie dipinti e statue provenienti da chiese, case e palazzi della regione, così da permettere al visitatore di seguire con sufficiente agevolezza l'evoluzione dell'arte nella zona, specie nel periodo dal XV al XVIII secolo. Nel marzo del 2007 è stata restituita da Venezia, dopo una lunga contesa istituzionale tra i due comuni che ha visto perfino una raccolta di firme a favore della restituzione, la tela di Vittore Carpaccio "Cristo e gli strumenti della passione", realizzata a fine ‘400 per la chiesa di San Pietro Martire. Il dipinto da oggi è nuovamente esposto nella pinacoteca antica dei Civici Musei dei Castello.

Galleria d'Arte Moderna
Ospita opere di artisti friulani, in particolare dei tre fratelli Basaldella, Afro, Mirko e Dino, inoltre vi è confluita la collezione Astaldi, con opere dei maggiori pittori moderni italiani (Renato Guttuso, Lucio Fontana...), che ne fanno uno dei più importanti musei d'Italia per l'arte moderna.

Casa della Contadinanza
Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle, la Casa della Contadinanza è la copia di un edficio che si trovava in via Vittorio Veneto in cui risiedevano i sindacati dei contadini friulani.

Duomo
Per volere del patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, nel 1236 si iniziò ad edificare l'attuale cattedrale, allora dedicata a San Odorico e modellata secondo esempi francescani. Nel 1257 l'edificio era già adibito al culto; nel corso degli anni vi furono apportate varie modifiche, finché nel 1335 fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore. Nel Settecento, infine, venne quasi completamente trasformato. All'inizio del Novecento un restauro ha tentato di ridare alla facciata una veste trecentesca. Annesso al Duomo vi è il campanile, costruzione piuttosto tozza poggiante sul preesistente battistero, iniziato nel 1441 su un progetto di Cristoforo da Milano; nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto raggiungere in altezza il campanile del castello che, in quanto posto su di una collina, raggiunge un'altezza molto più elevata; alla sua sommità sarebbe stata collocata una Madonna che, dialogando con l'angelo posto proprio sulla sommità del campanile del castello, avrebbe richiamato il tema cristiano dell'Annunciazione, ma sia per l'arditezza del progetto che soprattutto per la carenza di materiali da costruzione il progetto fu bloccato ed il campanile assunse l'attuale forma tozza.

Chiesa di San Francesco
La chiesa fu consacrata nel 1266 e con l'attiguo convento costituisce l'inizio della penetrazione dell'ordine dei frati francescani nel Patriarcato di Aquileia. Attualamente la chiesa è utilizzata per mostre temporanee, mentre il convento è la sede del Tribunale.

Santuario della Beata Vergine delle Grazie
Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, meglio conosciuto come Madonna delle Grazie, è una delle più importanti chiese di Udine, situata in pieno centro città.

La chiesa, la cui opera di costruzione iniziò nel 1495, fu ampliata dai frati Servi di Maria, a cui si deve anche la costruzione del convento. La chiesa attuale risente dell'intervento di Giorgio Massari (1730) che ripeté qui lo schema della chiesa dei Gesuiti di Venezia. Le opere più interessanti sono quelle legate alla devozione popolare. Alla pietà mariana si accompagna l'offerta di ex-voto: la raccolta di questi ultimi in pittura e oreficeria che il convento possiede è la più importante della Regione. Particolarmente caratteristica è la Maschera del Diavolo, quattrocentesca armatura di pregio, legata ad una curiosa leggenda popolare.

Chiesa di San Giacomo
Eretta alla fine del Trecento, è situata nell'antica piazza delle Erbe, oggi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo, dove ogni sabato si tiene il mercato.

Chiesa di San Cristoforo
Qui si può ammirare il bel portale in puro stile rinascimentale scolpito nel 1518 dallo scultore lombardo Bernardino da Bissone.

Palazzi

Palazzo Arcivescovile
È il più celebre tra i palazzi della città. Il corpo centrale dell'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in Castello, si cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708 il Patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e, nel 1725, le scalone d'onore. Il Palazzo è sede, dal 1995, del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, che presenta una ricca raccolta di sculture lignee, risalenti al periodo che va dal XIII al XVIII secolo, provenienti dalle chiese della Diocesi. Ma il Palazzo è noto soprattutto per gli affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, che possono essere considerati l'opera d'arte più insigne della città. Tiepolo fu chiamato dal Patriarca Dionisio Delfino nel 1726, per affrescare nello scalone d'onore la "Caduta degli angeli ribelli", un'opera di gusto tardobarocco, con una tavolozza ancora scura, ed effetti scenografici ottenuti con rilievi a stucco. Tra il 1727 ed il 1729 il Tiepolo affrescò nella Galleria gli episodi di "Agar nel deserto", del "Sacrificio di Isacco", del "Sogno di Giacobbe", e poi ancora "Abramo e gli angeli", "Rachele che nasconde gli idoli" e "L'angelo che appare a Sara". In questo ciclo di affreschi lo stile del pittore veneziano muta rapidamente. La tavolozza si schiarisce, avvicinandosi a colore e luminosità di un Paolo Veronese. Rinuncia ad effetti scenografici ancora barocchi, ed inserisce brani paesaggistici che dimostrano una crescente attenzione per il reale. Una curiosità: il Tiepolo si autoritrae nella figura di Giacobbe. Gli affreschi della Sala del Trono (ritratti di Patriarchi di Aquileia) e della Sala Rossa ("Giudizio di Salomone") sono del 1729. Notevole quest'ultimo affresco dove, per la particolarità del contenitore (una sala grande, ma con il soffitto basso) il pittore adotta soluzioni prospettiche ardite. Il Palazzo ospita anche la Biblioteca Delfino, istituita nel 1709 dall'omonimo Patriarca, costituita da una piccola ma ricca collezione: 22.000 volumi, tra cui vari manoscritti e 140 incunaboli. Altri affreschi, attribuiti a Giovanni da Udine, si trovano nella sala azzurra.


Parchi

  • Parco del Cormôr: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nei comuni di Martignacco, Campoformido e Pozzuolo del Friuli.
  • Parco del Torre: sorge lungo l'omonimo torrente, e si sviluppa anche nel comune di Remanzacco.
  • Parco urbano "Alfredo Foni" (più comunemente conosciuto come "parco Moretti"): sorge nell'area un tempo occupata dallo stadio Moretti.
  • Parco della Rimembranza: costeggia per tutta la lunghezza Via Diaz, da Viale della Vittoria a Viale Trieste.
  • Parco Loris Fortuna: piccolo parco a fianco la centrale Piazza Primo Maggio.
  • Parco Ilaria Alpi: parco attrezzato con campo da tennis, campo da basket e giochi per i bambini, in via Melegnano.
  • Parco Lord Baden Powell: adiacente al centro storico, piccolo, ma ben attrezzato con giochi per bambini.



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