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Monumenti Ravenna

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Monumenti e luoghi d'interesse

Patrimoni dell'umanità

Otto monumenti di Ravenna sono considerati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO:

  • Mausoleo di Galla Placidia (prima metà del IV secolo, post 426)
  • Battistero Neoniano (430 circa, decorato verso il 458)
  • Cappella Arcivescovile (500 circa)
  • Basilica di Sant'Apollinare Nuovo (inizio del VI secolo, con ridecorazione parziale nella seconda metà del VI secolo)
  • Mausoleo di Teodorico (520 circa)
  • Battistero degli Ariani (prima metà del VI secolo)
  • Basilica di San Vitale (prima metà del VI secolo)
  • Basilica di Sant'Apollinare in Classe (consacrata nel 547)


Basiliche principali

  • Duomo, detto anche Basilica Ursiana, è sede dell'arcidiocesi di Ravenna-Cervia.


  • La Basilica di San Francesco, ricostruita nel X-XI secolo sopra ad un precedente edificio dedicato agli Apostoli e poi a San Pietro. Dietro l'umile facciata di mattoni, sono presenti una navata centrale e due navate laterali. Sono visibili frammenti di mosaico della chiesa primitiva sul pavimento. In questa chiesa fu svolta la cerimonia funebre di Dante Alighieri nel 1321. Nella cappella di San Liberio era conservata la celebre statua giacente del giovane condottiero Guidarello Guidarelli, opera di Tullio Lombardo traslata nella Galleria Nazionale: "Giace la statua del defunto, chiusa nell'involucro rigido dell'armatura, le mani congiunte sulla spada, volta di tre quarti allo spettatore la testa, come tronco d'albero abbattuto", così la descrive A. Venturi nella Storia dell'arte italiana.


  • La chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel V secolo da Galla Placidia dopo un naufragio. È stata ristrutturata dopo un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.


  • L'antica chiesa dello Spirito Santo, costruita nel V secolo. Era originariamente un tempio ariano.


  • La Basilica di Santa Maria in Porto (XVI secolo), con una ricca facciata del XVIII secolo. Ha una navata centrale, due navate laterali e un'alta cupola. Ospita l'immagine della famosa Madonna Greca, che fu portata a Ravenna da Costantinopoli. La vicina Galleria Comunale possiede diverse opere di pittori romagnoli.


Il più antico palazzo di Ravenna è il cosiddetto
Palazzo di Teodorico, di fatto l'entrata della precedente chiesa di San Salvatore. Al suo interno sono presenti mosaici dal vero palazzo del re ostrogoto.

Ravenna fu una sede del Sacro Romano Impero nel X secolo.
Una residenza imperiale fu fatta costruire da Onorio; successivamente fu rimaneggiata, sino a raggiungere l'entità di un quartiere interamente occupato da strutture legate alla presenza a Ravenna della corte imperiale. Di essa oggi sappiamo ben poco.

Sono degni di nozione anche altri edifici civili quali il Palazzo dei Rasponi del Sale, attuale sede della banca Unicredit in Piazza del Popolo, di recente ristrutturazione la facciata è stata riportata al nuovo riqualificando notevolmente l'estetica della piazza.

Nella medesima piazza è inoltre presente il Palazzo Merlato, residenza del Comune di Ravenna. Si tratta del rifacimento di un antico palazzo attribuito all'imperatore Teodorico durante la dominazione dei veneziani. Del palazzo originale restano le colonne mentre sotto le volte è possibile ammirare degli affreschi di notevole pregio risalenti alla prima metà del XVI secolo.

Sempre in Piazza del Popolo è presente il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, costruito dall'architetto Camillo Morigia il quale è collegato al palazzo della prefettura da un voltone dal quale è possibile scorgere la tomba di Dante, opera dello stesso architetto.

La Tomba di Dante, attigua al convento di San Francesco, costruita nel 1781 da Camillo Morigia a forma di tempietto, ospita le spoglie del Divin Poeta racchiuse in un sarcofago di epoca romana, arricchito dal 1483 da un bel bassorilievo di Tullio Lombardo con la figura del poeta visto di profilo, illuminato da una lampada che arde perennemente. Intorno al tempietto è stata istituita una Zona Dantesca di rispetto e di silenzio.

Sono da segnalare anche due edifici appartenuti alla famiglia nobiliare Rasponi: il Palazzo dei Rasponi dalle Teste, attuale sede dell'università in piazza J.F. Kennedy e il palazzo sede della Provincia di Ravenna, attiguo alla Basilica di San Francesco, di cui è fortemente consigliata una visita ai bellissimi giardini.

Architettura militare

Della cinta muraria rimangono quasi tutte le porte costruite in epoche diverse e i resti di qualche torre. Ricordiamo di queste:

  • Port'Aurea, la più antica, realizzata inizialmente in epoca romana di cui oggi rimangono solo le fondazioni;
  • Porta San Mamante;
  • Porta Sisi;
  • Porta Gaza;
  • Porta Pamphilia, meglio nota come Porta Nuova;
  • Port'Aurea nuova, meglio nota come Porta Adriana;
  • Porta Anastasia, meglio nota come porta Serrata;
  • "Il portonaccio", l'ultima costruita, di fronte a Porta Sisi, eretta dall'architetto Morigia nel 1785 a seguito dell'annessione del Borgo S. Rocco alla città.


Resti della cinta muraria sono visibili partendo da Porta Gaza; proseguendo verso Port'Aurea si può arrivare fino alla Madonna del Torrione, torre demolita durante la seconda guerra mondiale sui cui resti è attualmente edificata l'omonima chiesa. Proseguendo lungo le mura è possibile seguire l'antico percorso dietro lo stabilimento Callegari (recentemente demolito) che continua fino a via Oberdan.

La cinta muraria riprende a Porta Adriana e prosegue dietro alla basilica di San Vitale per qualche decina di metri per poi interrompersi. Altri resti sono ancora visibili più avanti percorrendo via Sabbionara fino al piazzale di Torre Umbratica, dove le mura si ricongiungono a Porta Serrata. Del tratto tra Porta Serrata e la Rocca Brancaleone rimane solo qualche pietra, visibile lungo via Rocca Brancaleone. Saltando la stazione FS, i resti visibili rimangono sul tratto lungo la linea ferroviaria che conduce a Rimini seguendo il viale dei giardini che giunge fino a Porta Nuova.

Infine, partendo da Porta Sisi rimane qualche resto verso Porta Nuova, mentre tra Porta Sisi, Porta San Mamante e Porta Gaza non si trovano più resti visibili.

La
Rocca Brancaleone fu costruita dalla Repubblica di Venezia nel 1457. Originariamente faceva parte delle mura della città; oggi è un parco pubblico. È divisa in due parti: il castello vero e proprio e la cittadella, per un'estensione totale di 14.000 m².

Musei

  • Museo Arcivescovile di Ravenna
  • Museo Dantesco
  • Museo degli Strumenti Musicali Meccanici "Marini"
  • Galleria Nazionale di Ravenna
  • Museo Ornitologico e di Scienze Naturali
  • Pinacoteca Comunale di Ravenna

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