Architetture religiose
- Portale di San Giorgio; l'antica chiesa di San Giorgio edificata nel XII secolo
- Cattedrale di San Giovanni Battista; è fra le più grandi chiese della Sicilia
- Duomo di San Giorgio; è una delle massime espressioni al livello mondiale dell'architettura sacra barocca
- Chiesa di Santa Maria dell'Itria
- Chiesa di Santa Maria delle Scale; costruita nel XV secolo del cui periodo rimangono avanzi di un portale e di un pregevole pulpito in pietra in stile gotico.
- Chiesa di San Filippo Neri; sorta intorno al XVII secolo grazie alla confraternita devota al santo
- Chiesa di Santa Maria dei Miracoli;
- Chiesa delle Santissime Anime del Purgatorio
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di San Vincenzo Ferreri
Architetture militari
- Porta Walter o Porta Vattiri è l'unica delle cinque porte d'ingresso alla città antica che ha resistito ai secoli e rappresenta uno dei pochi resti della cinta muraria. Fu edificata nella prima metà del '600 in occasione della visita del Viceré di Sicilia Giovanni Alfonso Enriquez de Cabrera. La porta, alta 5 metri e larga 3, sopra l'arco a sesto ribassato ha un'iscrizione in latino su due file di blocchi intagliati di calcare. Purtruppo le sei righe di caratteri latini sono ormai quasi illeggibili. Da Porta Walter scende una stradina che porta alla vallata Santa Domenica e alla strada per Modica.
- Mura Bizantine. Dietro la Chiesa del santissimo Signore Trovato che si trova alla periferia orientale di Ragusa Ibla si trovano i resti di mura bizantine del VIII secolo che facevano parte della cinta muraria difensiva del Castello di Ragusa costruito dai bizantini e poi ingrandito dai normanni.
- Torre Cabrera di Marina; si trova nel territorio comunale anche la Torre Cabrera di Marina di Ragusa che è una torre di difesa costiera che fu costruita nel XVI secolo a protezione del caricatoio del porto vecchio della frazione ragusana.
- Castello di Donnafugata; la leggenda narra che la principessa Bianca di Navarra, fu imprigionata dal conte Bernardo Cabrera signore della Contea di Modica, ma la principessa riuscì a fuggire attraverso le gallerie che conducevano nella campagna che circonda il palazzo. Il conte era talmente temuto dai sovrani di Palermo che non reagirono, né mai ridimensionarono il suo potere. Ma il nome del castello è probabilmente di origine araba, dal nome dato alla località. Si dice che sia stato edificato sulla vecchia struttura di una torre duecentesca[16]; una parte dell'edificio, tra cui la torre, risalgono alla metà del Settecento ma nel suo complesso il possente edificio è dovuto al Barone Corrado Arezzo che lo fece realizzare un secolo dopo inserendo nella facciata principale, in stile neo-gotico con richiami del veneziano, la bella loggia con gli eleganti archi trilobati. L'edificio si sviluppa su una superficie di 2500 m² e consta di ben di 122 vani. Il piano nobile è dotato dell'arredamento originale dell'epoca; vi si accede mediante una grande scalinata monumentale in pietra-pece (tipica della zona ragusana ricca di bitume e olio minerale). Notevoli il salone degli stemmi, con affreschi parietali di insegne nobiliari delle grandi famiglie Siciliane, il salone degli specchi, la sala della musica, la stanza del biliardo, con infine la improbabile, dal punto di vista cronologico, ma affascinante dal punto di vista della leggenda, stanza da letto della principessa di Navarra. Le stanze, le sale e i corridoi sono decorati con stucchi ed affreschi. Il Castello è attorniato da un parco lussureggiante di quasi 8 ettari con grandi alberi di Ficus, ed altre essenze esotiche. Al suo interno si trovano un labirinto, un tempietto circolare, una coffee-house e delle grotte artificiali.
Siti archeologici
L'area iblea è una delle zone italiane più importanti per quanto riguarda l'archeologia, nella zona di Fontana nuova, nei pressi di Marina di Ragusa, spetta il primato del più antico ritrovamento di testimonianze umane finora scoperto in Sicilia: in una grotta sono state ritrovate alcuni raschiatoi e lame da taglio in pietra scheggiata, risalenti a 30.000 anni fa[17]. La maggior parte dei reperti si trovano al Museo archeologico ibleo.
- Kamarina. La città antica era realizzata su tre colli, come testimoniano le tracce e le parti di Mura arcaiche e una grande torre. Resti di case ellenistiche: Casa dell'altare, Casa dell'iscrizione e Casa del Mercante.
- Monte Arcibessi. Nel territorio di Monte Arcibessi sono presenti insediamenti fortificati ("castellieri") dell'età del Bronzo e dell'età del Ferro. Abitati preistorici, resti di insediamenti abitati greci arcaici, testimonianze di epoca ellenistico-romana e resti bizantini e medievali.
- Kaukana. Resti archeologici di una città portuale greco-romana ed insediamento bizantino.
- Hybla Heraia. Resti della citta' stato siculo-greca rinvenuti dagli scavi effettuati a Ragusa Ibla.
- Scornavacche. Villaggio dell'eta' del rame ed insediamento ellenistico.
- Grotta delle Trebacche. Sito archeologico di architettura funebre a carattere monumentale dell'epoca romana e bizantina.
- Castiglione di Ragusa. Insediamento siculo-greco con resti di due ampi quartieri del VI secolo a.c., fortificazioni, strada urbana, un'area sacra ed una necropoli Greca.
Tra i ritrovamenti più importanti di tutta l'area iblea vi è il Guerriero di Castiglione un bassorilievo da un'unica lastra di calcare locale, raffigurante un armato a cavallo con destriero incedente verso sinistra, mentre l'estremità del blocco sono decorate con le protomi di un toro e di una sfinge.