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Monumenti e luoghi d'interesse
Duomo (Basilica Cattedrale della Vergine Assunta)
Si tratta del monumento più antico ed importante di Lodi; in stile romanico, è una delle chiese più vaste dell'intera Lombardia. La sua costruzione fu intrapresa il 3 agosto 1158, giorno stesso della fondazione della città, ed ebbe termine nel 1284; successivamente i restauri settecenteschi alterarono l'aspetto originario dell'edificio, che venne tuttavia riportato alla luce negli anni 1958-1965. La maestosa facciata in cotto è tipicamente romanica, pur essendo caratterizzata da un alto protiro gotico e da un grande rosone rinascimentale; il campanile, realizzato tra il 1538 ed il 1554 su progetto del lodigiano Callisto Piazza, rimase incompiuto per motivi di sicurezza militare. L'interno, a tre navate coperte da volte a crociera, custodisce notevoli opere d'arte, tra cui un polittico di Callisto Piazza ed un mosaico di Aligi Sassu. La parte più antica dell'edificio è la cripta, in cui sono conservate le spoglie del patrono San Bassiano; nell'absidiola di sinistra, inoltre, si trova un gruppo scultoreo del Quattrocento raffigurante un Compianto sul Cristo Morto.
Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata
Conosciuto anche con il nome di Santuario dell'Incoronata e collocato in una caratteristica via molto stretta nei pressi di Piazza della Vittoria, è considerato un capolavoro del Rinascimento lombardo e rappresenta il monumento più prestigioso della città sotto il profilo artistico. Progettato nel 1488 da Giovanni Battagio (allievo di Donato Bramante), fu costruito a spese del Comune come espressione della religiosità popolare sul luogo di un postribolo. Il tempio si presenta come una piccola costruzione a pianta ottagonale, coperta da una cupola ad otto spicchi sormontata da una lanterna; il campanile a punta e la facciata furono completati in epoche successive. L'interno è impreziosito da sontuose decorazioni in oro ed ospita numerosi affreschi, tavole e tele realizzati tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell'Ottocento dal Bergognone, dalla bottega dei Piazza e da Stefano Maria Legnani; gli spicchi della cupola furono affrescati nel XIX secolo da Enrico Scuri.
Chiesa di San Francesco e Collegio
Costruita tra il 1280 e il 1307, è l'edificio sacro più originale della città. La facciata in cotto, rimasta incompiuta poco sopra il rosone marmoreo, è caratterizzata da un alto protiro e da due bifore "a cielo aperto" che rapresentano il primo esempio di una soluzione architettonica che si diffuse in tutta l'Italia del nord. L'interno, a tre navate e a croce latina, è decorato da numerosi affreschi risalenti ai secoli compresi tra il Trecento ed il Settecento; la chiesa ospita inoltre le spoglie di alcuni lodigiani illustri, tra cui la poetessa Ada Negri ed il naturalista Agostino Bassi.
Sulla sinistra della chiesa, si trova il collegio omonimo, gestito dai Padri Barnabiti sin dal secolo 19°
Chiesa di San Lorenzo
Si tratta della chiesa più antica di Lodi dopo la Cattedrale. Nell'interno, a tre navate, sono conservate notevoli opere d'arte, tra cui due affreschi di Callisto Piazza.
Chiesa di Sant'Agnese
In stile gotico lombardo del XIV secolo, è tornata agli antichi splendori grazie ad un laborioso intervento di restauro terminato nel 2006. Conserva un importante opera d'arte: il Polittico Galliani realizzato nel 1520 da Alberto Piazza. È degno di nota anche il rosone decorato con maiolica policroma. Accanto alla chiesa sorge l'antico convento dal chiostro scandito da archi a sesto acuto, trasformato nel corso del XIX secolo in sontuosa residenza oggi suddivisa in esclusivi appartamenti privati
Facciata della chiesa di San FilippoChiesa di San Filippo Neri
Tra le più eleganti e raffinate chiese della Lombardia, la chiesa di San Filippo, in stile rococò, venne costruita di fronte allo sbocco di una lunga via, in ossequio al gusto scenografico dell'epoca. L'interno, a croce greca, è completamente ornato da preziosi affreschi risalenti al XVIII secolo.
Palazzo Vescovile
Edificato in epoca medievale e rinnovato nel corso del Settecento dall'architetto pavese Veneroni (in collaborazione con i fratelli Sartorio), è caratterizzato da una struttura massiccia ed austera. Degno di nota è il cortile interno con colonne binate. L'interno elegante presenta alcuni ambienti decorati nel XVIII secolo. Da segnalare la ex cappella vescovile (ora visibile all'interno del percorso del Museo diocesano) e gli affreschi di Carlo Innocenzo Carloni. Papa Giovanni Paolo II vi soggiornò nel 1992 in occasione di una sua visita in Lombardia.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
A croce greca, venne edificata nel 1655 per ospitare una sacra immagine della Vergine, ritenuta miracolosa. La facciata è stata rielaborata agli inizi del XX secolo; l'interno è completamente decorato da affreschi, tele e stucchi. Da segnalare nel presbiterio i deliziosi affreschi con le Storie della Vergine dipinte dall'artista valtellinese Parravicino (o Parravicini detto il Gianolo). Nel piccolo tempio religioso vi è la tomba neoclassica di Maria Cosway, intima amica del presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson, conosciuta alla corte di Versailles e benefattrice della città di Lodi dove fondò un Collegio femminile.
Chiesa di Santa Chiara Nuova
Sconsacrata e riaperta al pubblico nel 2006 dopo un lungo restauro, è un ambiente di dimensioni raccolte che ospita notevoli testimonianze artistiche. Si trova in una via molto stretta, tipica della Lodi medievale. Il piccolo edificio è costituito da due corpi di fabbrica ben distinti, uno romanico e l'altro barocchetto.
Aree naturali
Parco dell'Isola Carolina
Situato a ridosso del centro storico, nelle immediate vicinanze di Piazza della Vittoria e di Piazza Castello, deve il suo nome alla Cascina Carolina che a sua volta fu battezzata così nel 1825 in onore di Carolina Augusta di Baviera, moglie dell'imperatore Francesco I d’Austria. Il parco ha una superficie di circa 50.000 metri quadrati e venne realizzato a metà degli anni 50 grazie ad un finanziamento personale di Enrico Mattei che volle in questo modo "ringraziare" la città presso la quale erano stati scoperti degli importanti giacimenti di gas naturale. Mattei non badò a spese e fece piantumare delle essenze di notevole interesse botanico. Attualmente ospita la sede del Parco Adda Sud.
Giardini pubblici di viale IV Novembre
Sono collocati quasi nel cuore del centro cittadino: hanno infatti origine da Piazza Castello. Il loro nucleo originario risale al 1835, anno della visita alla città da parte dell'imperatore Ferdinando I d'Austria. Durante gli anni Trenta del Novecento i giardini vennero ampliati e sistemati grazie all'ambizioso progetto dell'architetto locale Giovanni Fugazza. Nel corso del biennio 2008-2009, l'area è stata oggetto di una profonda riqualificazione
Lungo Adda Bonaparte
Permette di passeggiare nei pressi del fiume Adda, a contatto con la vegetazione fluviale; era uno dei luoghi prediletti dal poeta Giosuè Carducci quando visitava Lodi.
Bosco del Belgiardino
Si tratta di una piccola oasi naturalistica situata sulle rive dell'Adda, al confine con il territorio di Montanaso Lombardo; dall'area hanno inoltre origine numerosi sentieri che permettono di visitare i boschi circostanti. Durante l'estate si trasforma anche in centro ricreativo grazie alla presenza di una piscina gestita dal Comune di Lodi. Vi è inoltre attivo un centro F.I.C.K. che organizza corsi di avviamento alla pratica della canoa.
Foresta di pianura
È un'area di notevole interesse naturalistico, realizzata a cura della Provincia di Lodi grazie a fondi della Regione Lombardia. Situata nelle vicinanze del centro abitato, può essere visitata grazie alla presenza di percorsi ciclo-pedonali. Si tratta di un rimboschimento realizzato con specie arboree ed arbustive autoctone, con destinazione giuridica permanente a bosco[senza fonte.