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Monumenti e luoghi d'interesse

La cattedrale di Cristo Re
La chiesa Cattedrale, intitolata a Cristo Re dei Secoli, sorge sulla collina un tempo sede del Convento dei Cappuccini e domina con la sua imponente mole la centralissima Piazza Europa.

La Spezia divenne sede di Diocesi nel 1929 e fu in quella occasione che venne indetto un concorso per il progetto della nuova cattedrale. L'architetto Brenno del Giudice presentò il progetto risultato vincitore, ma che tuttavia venne accantonato fino al 1956, quando venne nuovamente presa in considerazione la realizzazione della cattedrale.

Il nuovo progetto fu affidato ad Adalberto Libera; alla morte di Libera (1963), il progetto, già in fase di realizzazione, venne affidato a Cesare Galeazzi che vi apportò alcune modifiche. La cattedrale, con la sua caratteristica forma circolare, venne consacrata nel 1975.

Contrariamente alla tradizione che vuole le chiese a croce romana o greca, la circolarità di questo tempio richiama l'ostia usata per la celebrazione della messa: l'eucarestia è il sacramento che inserisce in Cristo e quindi entrare in chiesa per i fedeli equivale ad entrare a far parte della famiglia del Salvatore, che ne è il centro con la sua Parola e il suo Sacrificio (sul presbisterio domina la Croce che è illuminata dall'unica fonte di luce proveniente dal lucernario posto al centro della copertura dell'edificio).

L'interno è circondato da dodici massicce colonne che recano i nomi degli Apostoli. L'altare, il pulpito e il tabernacolo sono opera della scultrice Lia Godano che ha usato il marmo statuario delle Alpi Apuane, ben visibili dalla Spezia. La Chiesa è priva di affreschi; un programma di mosaici era previsto nel primo progetto di Brenno del Giudice, ma poi non venne realizzato.

Santa Maria Assunta
La Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta risale al XIII secolo (il primo documento in cui viene fatto riferimento alla chiesa è datato 1343); da quel momento in poi la chiesa figura come un'importante istituzione negli affari della comunità locale.

A causa della sua posizione centrale la chiesa conserva un interessante patrimonio artistico, nel quale sono confluite anche alcune opere provenienti da altre istituzioni religiose soppresse nel corso degli anni, come ad esempio il convento francescano che venne annesso all'Arsenale.

Tra queste opere ricordiamo L'incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia, La Moltiplicazione dei Pani di Giovanni Battista Casoni ed Il Martirio di San Bartolomeo di Luca Cambiaso, e l'imponente Crocifisso di scuola ligure e risalente al XV secolo.

La chiesa è stata duramente colpita dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra è stata restaurata e dotata di una nuova facciata.

Santi Andrea e Cipriano
Progettata dall'architetto Franco Oliva (1932-1934), sorge in via Vittorio Veneto nel complesso dell'Ospedale Civile Sant'Andrea. L'edificio, con facciata a capanna, è posto su di un piano rialzato con paramento a un bugnato grezzo. L'entrata ha un protiro sormontato da due statue di Angeli, opera dello scultore spezzino Augusto Magli, al quale si deve anche la Via Crucis in bronzo all'interno della chiesa.

Santi Giovanni e Agostino
La chiesa dei Chiesa dei S.S. Giovanni ed Agostino si trova arroccata alle spalle di Piazza S. Agostino e venne edificata nel XVI secolo, originariamente come un oratorio per il ricovero dei defunti. L'edificio ha una singola navata assai ricca di decorazioni del XVIII e del XIX secolo, il risultato è un contrasto tra l'austerità della parte esterna e lo sfarzo delle decorazioni barocche presenti nella navata e nell'abside.

Santa Maria della Neve
La chiesa di Santa Maria della Neve sorge sul viale Garibaldi nel centro storico cittadino. La sua costruzione risale alla fine del XIX secolo su progetto dell'architetto torinese Giuseppe Ferrari d'Orsara.

Sant'Andrea a Fabiano Alto La Chiesa di Sant'Andrea è stata definita "un contenitore modesto" perché, in effetti, la struttura esterna non è certamente di pregio. Ma è l'interno che compensa questa "modestia".

C'era un tempo una Madonna col Bambino del Trecento, in marmo, oggi trasferita al Museo Diocesano.
Ma nella Chiesa si trovano almento tre dipinti, due su tela ed uno su ardesia degni di nota. Recentemente è stata restaurata una tela di Sant'Elena di cui si ignora come sia arrivata nella Chiesa. Comunque misura 155 × 115 centimetri, tela assai rada, cornice antica dorata a foglia, attribuibile a Francesco Guarino, (1611,1654), considerato uno dei protagonisti della scuola napoletana del secolo XVII.
Infine la Chiesa di Sant'Andrea è da ricordare perché vi viene ricoverata la Statua della Madonna dell'Olmo che viene portata, la seconda domenica di maggio, in pellegrinaggio al vicino Santuario della Madonna dell'Olmo, che si raggiunge con un'arrampicata lungo un sentiero a scale sul Monte Santa Croce.

Musei

Alla Spezia hanno sede importanti siti museali, alcuni di recente costituzione.

  • Il Museo del Castello di San Giorgio – Museo Civico Archeologico "U. Formentini" ha sede nel Castello San Giorgio ; il Museo raccoglie numerosi reperti provenienti dall'intera Lunigiana, essendo stata la città della Spezia per lungo tempo l'unica sede museale dell'intera zona. Il museo rappresenta una tappa indispensabile per conoscere la frequentazione e l'uso del territorio lunigianese a partire dalla preistoria per giungere all'età medievale. Inoltre il castello, splendidamente restaurato da pochi anni, risulta essere il monumento più rappresentativo delle vicende storiche della città della Spezia.
  • Il Museo Civico "Amedeo Lia" è stato istituito nel 1995 e inaugurato nel dicembre 1996, grazie all'importante donazione di opere d'arte di Amedeo Lia e della sua famiglia. La raccolta comprende dipinti e miniature italiane e straniere databili dal XIII al XVIII secolo, oltre a sculture e oggetti antichi, medievali e moderni.
  • La Palazzina delle Arti e Museo del Sigillo: analogamente al Museo Lia, sono nati nel 2000 a seguito della donazione da parte dei coniugi Lilian ed Euro Cappellini della più completa collezione sfragistica che mai sia stata riunita.
  • Il Museo Civico Etnografico "G. Podenzana" ha un percorso espositivo che offre un'esauriente sintesi della cultura popolare lunigianense dell'Ottocento e del primo Novecento evidenziando gli aspetti più caratteristici di una società e di un territorio dall'originaria struttura di matrice feudale.
  • Il Museo Diocesano è nella centralissima via del Prione, in un edificio che per lungo tempo è stato sede della Pubblica Assistenza cittadina, la cui facciata ottocentesca nasconde l' oratorio sconsacrato di San Bernardino, in prossimità del luogo in cui nelle mura medievali sorgeva l'antica Porta Genova.


Il Centro d'Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC) è stato inaugurato nel 2004 ed ospita un'importante raccolta civica delle opere raccolte nelle varie edizioni del "Premio del Golfo", di quelle donate dalle collezioni Bartolini e Cozzani, oltre a quelle pervenute dalle varie manifestazioni espositive.

  • Il Museo Tecnico Navale, ubicato nell'attuale sede accanto all'ingresso principale dell'Arsenale Militare a partire dal 1958, ha una storia centenaria; esso è stato istituito con l'intento di mantenere vivo il culto e le tradizioni della marineria militare italiana. L'esposizione annovera più di 150 modelli di navi ed imbarcazioni, circa 2500 medaglie, 6500 cimeli e 2000 documenti, oltre a 5000 volumi tecnici e storici.
  • Il Museo Nazionale dei Trasporti, fondato nel 1986, espone diverse locomotive e alcuni carri ferroviari e vetture tranviarie.

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