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Monumenti e luoghi d'interesse

Castello di Gorizia - Borgo Castello 36
Chi viene Gorizia generalmente inizia la sua visita partendo dal castello, probabilmente il suo monumento più noto. Il castello sorge sul punto più alto di un ripido colle. Il Castello di Gorizia accoglie i visitatori con un leone veneziano, che però non centra nulla, essendovi stato messo non dai veneziani, che hanno governato la città per un anno soltanto, nel 1508-09, ma dagli italiani, terminato il radicale restauro, nel 1937, del castello, pesantemente bombardato durante la Grande Guerra del ’15-’18. Il restauro non ripristinò l’edificio rinascimentale precedente, intonacato di bianco, ma diede al Castello le sembianze che aveva probabilmente nel Trecento, al tempo del massimo splendore dei Conti, con la pietra a vista.

Una volta entrati, si percorre una rampa che corre tra la cinta esterna e il muro del maniero, e si raggiunge l’ingresso vero e proprio. Entrando, a sinistra c’è la biglietteria, dove viene anche distribuito il materiale informativo. Proseguendo, si arriva nella Corte dei Lanzi, le guardie del castello. Qui si possono vedere le fonde della torre, forse precedente al XIII secolo, abbattuta nel 1500.

Di qui si può accedere al Palazzo degli Stati Provinciali e il Palazzetto Veneto. Sotto il loggiato che collega questi due edifici, ci sono ambienti quotidiani, come apparivano nel Medioevo: la cucina con tavoli e credenze, posate e sedie, il mobile apposito per impastare il pane, oggetti scelti in botteghe antiquarie dai fratelli Giovanni e Ranieri Mario Cossar negli anni Trenta.

Tra le stanze interne, da notare la Sala dei Cavalieri, già sala per banchetti, prigione, caserma, e ora esposizione delle armi medievali, e la Camera della Tortura, al pianoterra, mentre al primo piano trovano posto la Loggia degli Stemmi, con opere scultoree e stemmi di varie casate goriziane, la Foresteria con la Sala della Musica, esposizione di strumenti medioevali filologicamente ricostruiti, il Salone degli Stati Provinciali,che fu il centro del governo cittadino dal 1500 in poi e che ospita mostre temporanee.

Al secondo piano vi sono la Cappella di San Bartolomeo, con una madonna lignea e alcune tele rinascimentali, e la Sala Didattica, che illustra con dei plastici lo sviluppo urbano di Gorizia, l’espansione territoriale della Contea, e in un plastico è rappresentato l’assedio che il patriarca Bertrando strinse nella notte di Natale del 1340. A sud del castello si estende il Borgo. Le pendici del colle sono piuttosto variegate: a sud e sud-est sono punteggiate da ville e case con ampi giardini, a ovest si estende il borgo medievale esterno alle mura, mentre a est e a nord le pendici sono coperte da uno splendido bosco, proprietà in parte della Curia Arcivescovile, in parte del Comune, nella cui porzione, vasta all'incirca 4,5 ettari e piuttosto ripida, c’è un parco, già vivaio comunale.

Duomo di Gorizia
Il Duomo di Gorizia è stato ricostruito dopo danni provocati dalla prima ancora mondiale. Al suo interno possiede tre navate divise da colonne in marmo nero e conserva nelle strutture elementi gotici, rinascimentali e barocchi. Vi si possono ammirare tra le altre cose, una annunciazione attribuita al Padovanino, la cappella in stile gotico dedicata a Sant'Acazio, ornata da affreschi quattrocenteschi, una Sant'Anna posta sull'altare, una grande palla con Madonna e santi nel 1825 del Tomiz, il pulpito ed il ricco all'altare maggiore del 700. Nella barocca "Cappella del sacramento" si trova il cenotafio di Leonardo, ultimo Conte di Gorizia. la Chiesa inoltre conserva un notevole tesoro, composto da oggetti provenienti da Aquileia, le donazioni di nobili austriaci francesi, e da ricchi paramenti sacri di fattura goriziana e il viennese.

Chiesa di Sant'Ignazio
La chiesa di Sant'Ignazio e più grande esempio di barocco austriaco ha Gorizia e conserva al suo interno notevoli altari marmorei, belle tele settecentesche e ottocentesche, e sullo sfondo un affresco del padre gesuita Cristph Tausch del 1721che raffigura la Gloria di Sant'Ignazio. Sia il pulpito che banchi sono originali del 700.

Chiesa di Santo Spirito
Una piccola suggestiva chiesa gotica di Santo Spirito a un'architettura molto originale. Fu eretta nel quattordicesimo secolo, si presenta con uno protiro pensile sulla facciata e con due absidi pensili che fiancheggiano quella principale. Al suo interno è conservata una Madonna seicentesca ed un crocifisso ligneo che ella copia esatta di quello custodito nell'attiguo Museo di Storia e di Arte, dedicato da Gorizia e dal suo territorio ed ospitato come già menzionato nella pagina principale su Gorizia nel palazzo seicentesco Formentini.


  • Museo di storia e arte di Gorizia
  • Museo della Grande Guerra
  • Sinagoga di Gorizia
  • Chiesa dell'Immacolata
  • Piazza della Transalpina
  • Palazzo Attems Santa Croce (Municipio)
  • Palazzo Attems Petzenstein
  • Palazzo Coronini Cronberg
  • Palazzo Lantieri
  • Sacrario Militare di Oslavia
  • Palazzo Alvarez sede dell'Università di Udine a Gorizia
  • Seminario Maggiore su progetto di Max Fabiani, sede dell'Università di Trieste a Gorizia
  • Villa Ritter
  • Parco dell'Isonzo, Campagnuzza
  • Giardini Pubblici di Gorizia
  • Rovine di Villa Frommer e il suo parco


Aree naturali

Gorizia, già definita la Nizza austriaca, colpisce per l'inverosimile quantità di verde che non solo la circonda, ma la compenetra. Vi sono ettari ed ettari di parchi dentro la città: i giardini delle numerose ville ottocentesche, i giardini pubblici.

Vi sono poi spazi verdi meno "addomesticati", quali il Parco del Castello e la Valletta del Corno, uno spazio che si estende tra il rione di Straccis ed il centro cittadino, lungo il corso del torrente Corno, che vede anche spazi a destinazione agricola. Lungo il nastro azzurro del fiume Isonzo si svolgono svariati parchi: quello di Piuma-Isonzo, con una parte fluviale e una collinare boscosa, e quello della Campagnuzza, un ambiente di bosco golenale.

Tra le superfici non protette, il primo tratto del fiume Isonzo in territorio comunale,incassato in una gola dalle cui pareti sgorgano acque sorgive,con copertura vegetale estremamente varia, e l'ultimo tratto tra le frazioni di Sant'Andrea e Lucinico, vasta distesa di pioppi e salici. Grande complesso boschivo è quello del monte Calvario, che saldandosi a quello del monte di Piuma del già citato Parco Piuma-Isonzo forma un unicum di svariate centinaia di ettari.

Infine, il monte Sabotino, avamposto prealpino a natura carsica con un sacco di particolarità. Vale la pena ricordare che appena oltre confine l' assedio dei boschi continua, con i complessi boschivi del Monte Mark (San Marco) e della Kostanjevica-Panovec (Castagnevizza-Panovizza). Inoltre, la grande foresta di Tarnova (Trnovski gozd, diverse migliaia di ettari) dista da Gorizia meno di 15 km.


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