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Gastronomia Torino

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Gastronomia

La cucina tipica torinese è una cucina ricca ed elaborata, nonostante questo è profondamente radicata nel territorio. Infatti essa nasce da un connubio fra la sua origine contadina e le esigenze raffinate della Corte sabauda, entrambe aperte, oltretutto, alle influenze della cucina francese. Inoltre, la grande ondata di immigrati degli anni sessanta e settanta, provenienti dalle regioni del Mezzogiorno, ha portato a Torino le tradizioni culinarie del Sud, così come il più recente fenomeno migratorio dai Paesi extracomunitari ha, invece, determinato l'apertura di numerosi ristoranti etnici. I più diffusi in città sono i ristoranti cinesi, indiani e mediorientali (soprattutto le gastronomie arabe e turche), ma vi sono locali che propongono la cucina spagnola, messicana, argentina, brasiliana, libanese, etiope e giapponese.

Tra i ristoranti più famosi spicca il Ristorante Del Cambio, fondato nel 1757 e frequentato da Cavour, ma anche da Giacomo Casanova, che lo menziona nelle sue Memorie. Cinque ristoranti della città (compreso il suo agglomerato) posseggono una stella assegnata dalla Guida Michelin: essi sono il Vintage 1997, la Locanda Mongreno, il ristorante l'Birichin, La Barrique e il Combal.Zero, quest'ultimo situato a Rivoli all'interno del Museo di Arte Contemporanea.

A livello enogastronomico si possono anche notare famose enoteche in città come RossoRubino (con degustazione) o la Casa Del Barolo. Di recente è stato aperto Eataly, presso gli ex stabilimenti della Carpano, davanti al Lingotto, il primo supermercato italiano di prodotti tipici e di qualità.

Primi piatti

  • Agnolotti (pasta all'uovo rettangolare ripiena di carne, condita con il sugo d'arrosto o con burro e salvia)
  • Agnolotti al Plin (ossia al pizzicotto, di taglio più piccolo degli agnolotti normali)
  • Tajarin (taglatelle sottili all'uovo, condite come gli agnolotti, o servite al ragù)
  • Bagna càuda


Secondi

  • Fritto misto alla piemontese (originale combinazione di carni, interiora, frutta e dolci fritti)
  • Bollito misto alla piemontese (si serve con la salsa verde, la salsa rossa e una mostarda d'uva)
  • Bagna càuda (salsa a base di acciughe e aglio, in cui si intingono verdure crude o scottate)
  • Brasato al Barolo (stracotto di manzo, dopo che questo è stato lasciato marinare, secondo la ricetta tradizionale, per otto giorni nel Barolo)
  • Cacciagione in civet (ossia cotta col vino rosso, spezie e funghi)
  • Finanziera (reste, bargigli, granelli, fegatini di pollo, filetti di manzo, fesa e animelle di vitello vengano cotti con funghi sottolio e sottaceti, burro e Marsala)


Dolci

  • Amaretti
  • Marrons glacés
  • Torta alle nocciole
  • Bonèt (budino con amaretti e cacao)
  • Panna cotta
  • Baci di dama
  • Savoiardi
  • Bicerìn
  • Zabajone (inventato a Torino dal francescano Pasquale de Baylon nel XVI secolo, il quale fu poi fatto santo: dall'espressione "San Baylon" viene poi il nome di questa miscela di tuorli, zucchero, cannella e marsala o moscato, cotta al bagnomaria)"
  • Coppa di Torino (si tratta di una fetta di pan di Spagna imbevuta di rhum e posta sul fondo di una grande coppa di cristallo da spumante. Sopra si sistemano uno strato di crema pasticciera, una di marrons glacés sminuzzati e infine uno di panna montata. Sulla sommità viene posta una ciliegina.)



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