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Gastronomia Bologna

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Gastronomia

La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati.

Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare.

Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.

La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo. Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).

La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este.

L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni settanta le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:

  • La tagliatella di Bologna
  • Ripieno dei tortellini di Bologna
  • Ragù bolognese
  • Certosino di Bologna
  • Lasagne verdi alla bolognese
  • Il friggione
  • Spuma di mortadella
  • Galantina di pollo (o di cappone)
  • Cotoletta alla bolognese
  • Gran fritto misto alla bolognese

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