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San Giorgio
(patrono della città). Festività cittadina 23 Aprile .
San Giorgio è venerato come santo e martire da tutte le chiese cristiane ed è chiamato "megalomartire". Visse nel III secolo e morì prima di Costantino I, probabilmente a Lydda (presso l'odierna Jaffa in Palestina), secondo alcune fonti nel 303. Il suo culto risale al IV secolo.

  • La processione del Venerdì Santo è tra gli appuntamenti più importanti e sentiti della tradizione campobassana. Vi partecipa un maestoso coro di circa settecento cantori che, intonando il “Teco vorrei” (un testo musicale che riprende dei versi di Pietro Metastasio), fa rivivere alla folla di fedeli, raccolta lungo le vie principali della città, gli avvenimenti della Passione di Gesù.
  • Il 31 maggio, in occasione della Festività della Madonna dei Monti, si realizza, lungo le strette vie del borgo antico, un'infiorata con la quale si illustrano scene sacre e simboliche.
  • La manifestazione più coinvolgente, in occasione della festività del Corpus Domini, è il Festival dei Misteri.
  • Ogni anno si svolge un corteo in costumi d’epoca per rievocare un importante evento storico del cinquecento:La pace fra Crociati e Trinitari', che dal 1997, anno della sua morte, si preoccupa di portare avanti la manifestazione.
  • dal 2002 la cittadina ospita un Festival Internazionale del cinema, ideato dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune e dal Cineclub Kimera di Termoli, dal nome di "Kimera Film Festival" ex "La Notte dei Corti Viventi".


Il Festival è l'unico evento internazionale legato al cinema che la regione possa vantare, oltre ad essere la manifestazione cinematografica con la massima anzianità regionale e con la migliore continuità.

Festival dei Misteri

Ogni anno, nella domenica del Corpus Domini, nelle vie della città sfilano i "Misteri", strutture in una lega ferrea flessibile e resistente create dal campobassano Paolo Saverio Di Zinno nel XVIII secolo. Si presentano come dei carri allegorici su cui sono esposti i misteri della Bibbia. I "Misteri" sono anche nominati quadri viventi, infatti bambini, anziani e adulti, si trasformano in santi, angeli e demoni ancorati alle strutture in acciaio e legno appositamente rivestite offrendo una visione surreale e generando l’impressione che i personaggi aleggino nell’aria. Le strutture sono portate a spalla da gruppi di portatori che avanzano al ritmo scandito dal capo mistero e cadenzato dalla banda musicale che propone una marcia composta appositamente per questa sagra. La sfilata è composta, nell'ordine, dalle seguenti raffigurazioni:

  • Sant'Isidoro;
  • San Crispino;
  • San Gennaro;
  • Abramo;
  • Maria Maddalena;
  • Sant'Antonio Abate;
  • Immacolata Concezione;
  • San Leonardo;
  • San Rocco;
  • Assunta;
  • San Michele;
  • San Nicola;
  • Santissimo Cuore di Gesù.


Alla fine della manifestazione, dal palazzo comunale l'arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano (Mons. Giancarlo Maria Bregantini) impartisce la Benedizione ai Misteri. Nel febbraio del 1997 nasce l'Associazione "Misteri e Tradizioni", supportata una forte richiesta dei cittadini, per tutelare il patrimonio storico culturale dei Misteri. Oggi l'associazione ha reso possibile la realizzazione del Museo dei Misteri, e del sito ufficiale della manifestazione.

Nel medioevo i Misteri si allestivano e si disfacevano anno per anno, variando di forme e di costumi, con il patrocinio di congregazioni religiose laiche che sostenevano le spese di allestimento. Le rappresentazioni avvenivano su palchi fissi o mobili con scenografie elementari, i copioni erano in linguaggio popolare e gli argomenti rispettavano la vita e la fantasia delle platee di fedeli a cui si rivolgevano. In quelle forme di rappresentazioni possiamo trovare forme di teatro greco o romano e nel '400 si cerca di canonizzare le rappresentazioni dei Misteri creando regole per non cadere nel goffo e nel profano. La trasformazione di quadri viventi in quadri stabili non indecorosi o goffi, lontani da forme di irreligiosità, si verifica a Campobasso negli anni 1740, quando la borghesia locale suggella la sua ascesa con l’affrancamento dal servaggio feudale. In origine i Misteri erano ventiquattro conservati nelle tre chiese che provvedevano alla organizzazione della processione del Corpus Domini. Sei di essi non ressero alla prova che il Di Zinno, autore degli stessi, fece con i modelli di cera da lui creati prima di poggiarci le persone.



ATTENZIONE: La manifestazione si è tenuta in passato, non si sa se si terrà anche nell'anno in corso e in quali date.


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