Menu principale:
Italia > Puglia
Aree naturali
Isola dei Delfini
L'Isola dei Delfini è un presidio multizonale di sanità e benessere della fauna marina protetta. Dovrebbe sorgere nel borgo antico della città nei pressi del Molo Sant'Eligio, e sarà costituito da un presidio multizonale medico veterinario, un pronto soccorso con sale cliniche mediche, chirurgiche ed ostetriche, la sala autopsia ed i laboratori di anatomia patologica, parassitologia, tossicologia e malattie infettive. Poco distante, nelle acque del Mar Grande, saranno dislocate le vasche galleggianti di degenza e quarantena destinate ad ospitare cetacei, tartarughe marine, foche e otarie, per consentirne lo studio e l'osservazione. Il centro, unico in Europa nel suo genere[13], si avvarrà della collaborazione della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari - Corso di Laurea in Scienze della Maricoltura di Taranto, e si propone come promotore di specifiche iniziative mirate alla salvaguardia ambientale e all'osservazione degli animali.
Oasi Palude La Vela
L'Oasi Palude "La Vela" è un'area naturale protetta di proprietà demaniale a valenza naturalistico-ambientale situata sulle sponde del Mar Piccolo. L'ambiente è prevalentemente di tipo palustre, con canneto e macchia mediterranea, ampi acquitrini e zone periodicamente sommerse. L'avifauna è caratterizzata da una colonia stanziale di aironi cinerini, ma durante i mesi invernali la popolazione aumenta sensibilmente per numero e per specie: si segnalano infatti gru, cicogne, fenicotteri, volpoche, falco pescatore. La flora presenta ampi salicornieti, orchidee spontanee e pinete di pino d'Aleppo. L'oasi funge principalmente da centro di irradiamento dell'avifauna che colonizza gradatamente le aree circostanti, ed è stata gestita dal WWF di Taranto, che ha svolto attività di monitoraggio e anti-bracconaggio, fino a pochi anni fa.
Il mito di Falanto
Sul lungomare del Borgo Antico, un pannello in ceramica di 140 metri quadri raffigura la leggenda della colonizzazione greca e della successiva nascita di Taranto. L'opera realizzata dell'artista Silvana Galeone su progetto del Centro Culturale Filonide, si ispira al mito dell'eroe spartano Falanto ed al responso dell'Oracolo di Delfi da lui interpellato, il quale sentenziò: «Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città.». Falanto, vedendo piangere sua moglie Ethra, il cui nome in greco vuol dire "cielo sereno", ritenne che l'oracolo si fosse avverato, e si accinse a fondare la sua città a cui diede il nome di Saturo, località ancora esistente a pochi chilometri dalla città.