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Architetture religiose
Basilica di Santa Croce
La Chiesa di Santa Croce, monumento simbolo del barocco leccese, fu costruita a cavallo di due secoli, dal 1549 al 1695, su disegni di Gabriele Riccardi e da architetti del calibro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo.
Il prospetto, ricco di simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni: la prima procede dalla gradinata fino alla balaustra; la seconda da questa al cornicione; la terza, infine, è costituita da tutto il resto sino al fastigio. L'interno, a croce latina e a tre navate, è di pura forma basilicale. La nave maggiore è ad archi che poggiano su sedici colonne ornate di capitelli di tipo corinzio. Nel transetto si innalza la cupola, indi appare l'abside polilobata connotata di rara eleganza. La navata centrale è sovrastata da un soffitto a cassettoni in legno di noce dorato; le due laterali sono coperte da volte a crociera e si aprono su sette cappelle, tutte dotate di altari, ai quali vanno aggiunti i due del presbiterio, nonché il maggiore, del XVIII secolo, a tarsie marmoree, proveniente dalla chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo.
Chiesa di Sant'Irene dei Teatini
La Chiesa di Sant'Irene dei Teatini, intitolata a Santa Irene patrona della città fino al 1656, rispecchia, in tutta la sua sontuosa bellezza,la devozione e il rispetto che i leccesi avevano per la loro santa protettrice.
Fu edificata a partire dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi. Presenta una grandiosa facciata composta da due assetti stilistici sovrapposti. Sulla trabeazione è posta un'iscrizione dedicata a Santa Irene: «Irene virgini et martiri». L'interno, a croce latina e ad una sola navata, si modula in modo molto più sobrio rispetto al prospetto esterno, presentando, per ogni lato, tre profonde cappelle, comunicanti tra loro, caratterizzate da volte ellittiche illuminate a luce naturale. Presenta molti altari tra cui si ricordano per importanza artistica quello maggiore intitolato alla Croce, quello di Sant'Irene, quello dell'Arcangelo Michele e quello di Sant'Andrea Avellino. La chiesa può essere definita una vera e propria pinacoteca, perchè ospita numerosissime tele di inestimabile valore artistico.
Chiesa di Santa Teresa
La Chiesa di Santa Teresa con l'attiguo convento dei Carmelitani Scalzi, fu fondata nel 1620. È dedicata a Santa Teresa d'Avila fondatrice dell'ordine dei Carmelitani Scalzi. Tipicamente barocca, la chiesa venne realizzata da Giuseppe Zimbalo, e richiama un'altra costruzione del maestro leccese, l'Annunziata di Galugnano.
La facciata risulta imcompiuta; l'interno ad unica navata e a croce latina presenta importanti tele seicentesche e altari di pregievole valore artistico.
Chiesa di Santa Elisabetta
La Chiesa di Santa Elisabetta è un piccolo edificio rinascimentale e barocco, edificato a partire dal 1519. Anticamente era dedicata a Sant'Andrea Apostolo ed è conosciuta anche come chiesa Nova. Voluta dai canonici Lateranensi, la chiesa è oggi chiamata di Santa Elisabetta, in quanto per due secoli vi officiò la Confraternita della Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta.
Chiesa di Sant'Anna
La Chiesa di Sant'Anna, dedicata alla madre della Vergine, venne edificata nel 1680 per volere della famiglia Verardi, la quale fece edificare anche l'attiguo Istituto del Conservatorio. Presenta una struttura architettonica semplice, lineare, di impronta classica e ripropone lo stesso disegno compositivo della facciata principale del Duomo, il che suggerisce la sua attribuzione al medesimo autore, Giuseppe Zimbalo.
Chiesa di San Giovanni Battista o del Rosario
La Chiesa di San Giovanni Battista, detta anche del Rosario, fu realizzata nel 1690-91 dallo Zimbalo. Il prospetto è diviso in due ordini da una balaustra con statue; in basso, il grande portale centrale è sormontato dalla statua di San Domenico di Guzman ed è fiancheggiato da due colonne scanalate a spirale, con capitelli decorati; in alto, la grande finestra centrale è fiancheggiata da trofei di fiori; un'altra balaustra divide il secondo ordine dal timpano dal grande effetto plastico. La pianta è a croce greca e all'interno, lungo tutto il perimetro, presenta ricchi altari. Il pulpito è l'unico delle chiese leccesi ad essere realizzato in pietra leccese. La copertura è a capriate lignee; la realizzazione della cupola fu sconsigliata per le grandi dimensioni della campata.
Chiesa del Gesù
La Chiesa del Gesù, conosciuta anche con il nome del Buon Consiglio, fu costruita nel 1575 per i Gesuiti, giunti a Lecce l'anno precedente. Venne realizzata su disegno del gesuita comasco Giovanni De Rosis, sul sito dell'antica chiesa di San Niccolò dei Greci. Presenta una sobria facciata che ripropone quella della Chiesa del Gesù di Roma. L'interno, ad unica navata, accoglie altari di pregievole fattura e opere pittoriche e scultoree collocabili tra il XVI e l'inizio del XIX secolo.
Chiesa di Santa Chiara
La Chiesa di Santa Chiara, tra le più belle della città, venne edificata nel 1687 sul progetto di Giuseppe Cino e sorge sull'area di un precedente edificio del XV secolo. Presenta un prospetto incompiuto, in quanto manca il fastigio superiore, e un interno a pianta ottagonale con profondo transetto ricoperto da una volta a stella. L'esterno, come anche l'interno, risulta essere scandito in due ordini. Lungo le pareti interne si aprono i cori con grate da cui le Clarisse del contiguo monastero partecipavano alle celebrazioni.