Architetture militari Trento
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Architetture militari
Castelli
- Castello del Buonconsiglio - Eretto nel Duecento, ha ospitato per cinque secoli i principi vescovi della città. La struttura più antica è rappresentata dal Castelvecchio (XIII secolo), poi riedificato. Accanto venne costruita per volontà di Bernardo Clesio il Magno Palazzo, decorato dal Romanino e Dosso Dossi, poi messo in comunicazione diretta con l'edificio antico tramite la Giunta Albertiana. Torre Aquila, orientata verso Aquileia, conserva un importante affresco del Gotico Internazionale, il Ciclo dei Mesi, forse attribuibili al maestro Venceslao di Boemia. Altre torri del castello sono Torre d'Augusto (il torrione principale, quello circolare) e torre del falco. Di fronte all'entrata principale del castello, al di là della strada, è inoltre presente un sarcofago di pietra.
Torri
- Torre civica - costruita prima dell'anno 1000 accanto a palazzo Pretorio dove, durante il periodo romano, sorgeva porta Veronensis. Originariamente rappresentava il mastio di palazzo Pretorio (più basso e tozzo rispetto all´attuale torre, la quale venne innlzata nel corso dei secoli). Su di essa è presente un grande orologio e all'interno si trova la campana della Renga, ovvero la campana che chiamava "all´Arengo", alle pubbliche assemblee e alle condanne a morte eseguite nella sottostante Piazza Duomo.
- Torre Vanga - torre edificata nel 1210 dal principe vescovo Federico Vanga e un tempo lambita dal corso dell'Adige, aveva lo scopo di controllare l'accesso sulla collina del Doss Trento.
- Torre Verde - eretta nel 1450, era anch'essa edificata sulle rive dell'antico corso del fiume, presso un'area portuale. Il letto dell'Adige fu deviato nel corso dell'Ottocento per fare posto alla costruzione della ferrovia.
- Torre Tromba - risalente ai primi del 1200, è stata edificata nei pressi del Duomo.
- Torre Anonima - del XIII secolo, si trova in via Belenzani nelle immediate vicinanze di Torre Tromba.
- Torrione Madruzziano - di forma circolare. Il torrione fu costruito nel XVI secolo, per ordine di Ludovico Madruzzo, era fornito di un corpo di guardia che vigilava sull'entrata meridionale della città (Porta S.Croce), ormai abbattuta. Il Torrione è situato sul lato occidentale di Piazza Fiera, proprio di fronte al palazzo della Curia, che si trova sul lato orientale.
- Torre del Massarello - di costruzione medioevale, era la sede degli arcidiaconi del capitolo della cattedrale al tempo del Concilio (da qua il probabile nome originario di Casa-torre arcidiaconale). Il nome attuale deriva da quello di Angelo Massarelli da San Sepolcro, segretario generale del Concilio di Trento, che vi abitò nel ventennio in cui si tenne l'assise[12]. Questa torre è mozzata della parte superiore e si trova in via SS. Trinità.
- Torre dei Gionghi - in località graffiano di Povo, sopra il parco di Gocciadoro. Solo questa torre rimane del Castello di Pietrapiana, il quale controllava la città di Trento dalla sua posizione collinare.
Mura e porte della Città Medioevale
- Port' Aquila - nella parte orientale della città, inglobata durante i secoli dal castello.
- Porta S.Margherita - nella parte occidentale della città, risparmiata, insieme a Port'Aquila, dall'abbattimento dell' '800 perché in posizione secondaria rispetto alle maggiori direttrici del traffico.
- Mura di Piazza Fiera - uniche rimaste delle antiche mura duecentesche che circondavano la città, fatte erigere dal Vescovo Vanga sono sormontate da merli a coda di rondine. Da notare i resti della scala che portavano al passaggio di ronda. Sotto la piazza, nel parcheggio coperto, si può vedere un altro tratto di mura, infatti nel Medioevo il piano stradale era molto più basso di adesso. Tratti di altri pezzi di mura si possono inoltre notare inglobate dalle case che si trovano lungo il perimetro delle stesse.
Fortificazioni
In provincia di Trento sono numerosi i forti e fortificazioni risalenti alla Prima guerra mondiale costruiti dall'impero Austro-Ungarico, alcuni sono in buono stato di conservazione, di altri sono visibili solo i resti. Delle molte fortificazioni trentine[13], alcune di queste costituivano il complesso fortificato Fortezza di Trento, in tedesco Festung Trient, che comprendeva:
- Forte Bus de Vela - a Cadine lungo la strada che dalla Gardesana scende a Trento
- Forte Doss di Sponde - sulle pendici del Monte Bondone
- Forte Candriai - anche lui alle pendici del Monte Bondone
- Forte Mandolin - non più esistente, al suo posto la colonia elioterapica Alcide Degasperi
- Forte Camponzin - sulla strada che da Sopramonte va Candriai
- Forte Palon - sulla cima del monte Bondone a Trento
- Forte delle Viote - sul monte Bondone a Trento
- Batteria Romagnano - a Romagnano di Trento
- Forte Romagnano - anche lui a Romagnano di Trento
- Complesso fortificato di Mattarello - suddiviso nella Batteria Inferiore e la Batteria Superiore, oltre al forte. A Mattarello di Trento
- Fortificazione sul Doss Fornas - il forte è posizionato sul rilievo di sinistra della Valsorda, e presidiava l'ingresso a Trento da questa valle.
- Forte Brusaferro - il forte è posizionato sul rilievo di destra della Valsorda, e presidiava l'ingresso a Trento da questa valle.
- Batteria Maranza - a controllo del sentiero che da Vigolo Vattaro portava alla Maranza
- Blockhaus Maranza - Si tratta di una caserma difensiva a Maranza
- Forte San Rocco - nei pressi del doss di San Rocco a Trento
- Forte Roncogno - sorge sulle pendici del monte Celva, di competenza di Trento
- Forte Martignano - a Martignano di Trento
- Forte Casara - sul versante settentrionale del Monte Calisio, Controlla la strada Civezzano-Monte Vaccino. Di Competenza di Trento
- Fortificazione del Doss Trento - sul Doss Trento.
- Forte Cimirlo - sorgeva su un colle dominante l'abitato di Roncogno, frazione di Pergine Valsugana, di competenza del comune di Pergine Valsugana.
- Complesso fortificato di Civezzano: Tagliata Stradale Superiore e Inferiore, uno sbarramento ferroviario oltre al forte. Di competenza del comune di Civezzano.
- Questi ultimi due complessi fortificati, anche se non sono di competenza del comune di Trento, sono stati menzionati per la loro posizione di confine.