I palazzi cittadini
- Palazzo Spada (sede del Comune) del XV secolo, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane (fu terminato nel 1576, forse sua ultima opera), imponente edificio antica sede della famiglia Spada, è a due piani e un mezzanino.
- Palazzo Fabrizi (sec. XVII).
- Palazzo Mazzancolli (XV secolo), in via Cavour, sede attuale dell'Archivio di Stato.
- Palazzo Rosci (ora Bianchini-Riccardi) (XVI secolo), in Piazza Duomo, forse edificato su progetto di B. Peruzzi.
- Palazzo Gazzoli (fine XVIII secolo). Lo schema tipologico del palazzo deriva da quello del palazzo tardo-rinascimentale romano, con una corte interna su cui si affaccia un loggiato a doppio ordine, con volte affrescate a grottesche. Oggi è sede della pinacoteca comunale, di svariate attività culturali, nonché della rappresentanza della Regione Umbria.
- Palazzo Manassei (XV secolo).
- Palazzo Mariani (XVI secolo), sede dell'Istituto Musicale Briccialdi.
- Palazzo Filerna-Perotti-Montani (XVII secolo), con significativi affreschi di Girolamo Troppa.
- Palazzo Pierfelici (XV secolo), con un notevole portale cinquecentesco.
- Palazzo Possenti (XVIII secolo).
- Palazzo Corradi-Maroni, già Carrara (XV-XIX secolo), con un significativo portale cinquecentesco in travertino.
- Palazzo Faustini (XIX secolo), con numerose iscrizioni romane nell'androne.
- Palazzo Cittadini-Cesi (XVIII-XIX secolo).
- Palazzo Carrara (sec.XVI-XVIII), ivi è presente una serie di elementi lapidei romani e rinascimentali (stemmi, sarcofagi, iscrizioni).
Vie e piazze storiche
- Piazza della Repubblica, con l'antico palazzo comunale ora sede della biblioteca comunale (bct). Con la ristrutturazione, l'antica torre civica distrutta dai bombardamenti è stata sostituita da una moderna torre di vetro che richiama la cascata delle Marmore.
- Piazza Solferino, Piazza Europa, Piazza Clai e Piazza Tacito (quest'ultima ideata dall'architetto Ridolfi), dove troviamo il Palazzo del Governo ideato dall'architetto Bazzani e al centro la fontana, simbolo della forza delle acque che producono energia elettrica, decorata con i mosaici rappresentanti i dodici segni zodiacali, di Corrado Cagli.
I monumenti di archeologia industriale
- Obelisco "Lancia di Luce" di Arnaldo Pomodoro, che si trova alla fine di Corso del Popolo. L'opera rappresenta contemporaneamente i traguardi tecnologici e i moniti verso gli stessi; la miriade di fratture, gli inserti e gli effetti chiaroscurali rappresentano il dramma della loro scoperta e dei loro relativi poteri. Assemblata con tecniche industriali, si slancia nella sezione terminale e un suo fascino lo trova nel mutamento che assume il suo aspetto in base all'angolo visuale dell'osservatore e della differente luce dei momenti della giornata.
- La "Pressa" di Piazza Dante.
- Il Grande Hyperion.
- La centrale di Galleto.
- Complesso ex-Siri.
- Il Ponte di Ferro.
- La Stella di Miranda, una stella artificiale posizionata tra le frazioni di Larviano e Miranda, ed è la più grande del mondo.
- Gli Studi cinematogradici di Papigno.