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Italia > Toscana
Architetture civili
Palazzi
Palazzo Aldobrandeschi
Sede della Provincia di Grosseto, si trova sul lato orientale di Piazza Dante. Edificato in epoca medievale, il fabbricato venne quasi interamente ricostruito agli inizi del secolo scorso dall'architetto Lorenzo Porciatti. La struttura si presenta in stile neogotico con finestre a bifora e a trifora caratterizzate da archi a sesto acuto; la parte sommitale culmina con una merlatura.
Palazzo Comunale
Sede del Comune di Grosseto, della Giunta e del Consiglio Comunale, si trova sul lato settentrionale di Piazza Dante, a sinistra rispetto al sagrato della cattedrale. L'edificio, di origini incerte, è stato costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà dell'Ottocento.
Cassero del Sale
Si affaccia sull'omonima piazza, sul lato opposto rispetto a Porta Vecchia. Il fabbricato venne costruito nel corso del Trecento come punto di produzione, distribuzione ed esportazione del sale proveniente dalle saline un tempo esistenti lungo la costa. Per diversi secoli ha ospitato, pertanto, la dogana addetta al controllo di tutte le attività relative alla produzione e al commercio del sale.
Teatro degli Industri
Situato lungo Via Mazzini sul lato che guarda verso le mura, si trova all'interno di un edificio ricostruito in epoca ottocentesca. È uno dei luoghi principali della cultura grossetana, dove sono ospitati numerosi eventi. [26]
Palazzo del Vecchio Tribunale
Sede dal 1975 del Museo archeologico e d'arte della Maremma, si affaccia sul lato meridionale di Piazza Baccarini. L'attuale edificio, già Palazzo di Giustizia, fu costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà dell'Ottocento al posto di un preesistente fabbricato di origini medievali.
Palazzo Tognetti
Elegante edificio in stile liberty disposto su tre livelli, situato in posizione angolare lungo Corso Carducci proprio di fronte a Piazza Socci. La facciata, riccamente decorata, si sviluppa su entrambi i prospetti.
Palazzo del Genio Civile
Caratteristico fabbricato situato lungo Corso Carducci, è attiguo a Palazzo Tognetti, con il quale è in continuità nella parte destra. Costruito agli inizi del secolo scorso, si presenta con raffinate decorazioni che richiamano sia il gusto neorinascimentale che lo stile liberty.
Ville e fattorie
Villa Ricasoli
Situata nella periferia occidentale della città e appartenuta alla famiglia Ricasoli, il complesso era conosciuto in passato con la denominazione di Fattoria di Barbanella, quando presentava un'ubicazione ancora rurale. Si presenta in stile rinascimentale.
Centro Allevamento Quadrupedi
Situato pochi chilometri a ovest della città lungo la strada per Castiglione della Pescaia, era originariamente una tenuta di caccia granducale, passata all'Esercito Italiano dopo l'Unità d'Italia. Oltre all'allevamento dei cavalli, vi è il Centro Militare Veterinario. Il complesso include numerose architetture prevalentemente in stile neomedievale, oltre alla cappella gentilizia.
Villa Granducale di Alberese
Situata all'estremità meridionale del comune di Grosseto, sorge su una modesta altura dei Monti dell'Uccellina che domina l'omonimo abitato. La villa si presenta in stile rinascimentale, anche se sono ben visibili i segni della ristrutturazione settecentesca operata dai Lorena
Fattoria della Grancia
Situata su una modesta altura sulla sponda sinista dell'Ombrone, sorse in epoca medievale come monastero benedettino alle dipendenze dell'Abbazia di San Rabano. Nei secoli successivi passò ad altri ordini monastici, fino ad essere abbandonata verso la metà del Settcento e riconvertita successivamente in fattoria. È sede dell'Archivio della Riforma Fondiaria.
Fattoria di Principina
Situata nelle campagne a sud-ovest della città presso la frazione di Principina Terra, ebbe il periodo di massimo splendore tra la fine del Settecento e l'Ottocento, quando era proprietà della famiglia Ponticelli.
Fattoria Acquisti
Situata all'estremità settentrionale del comune di Grosseto, si trova pochi chilometri a ovest del moderno abitato di Braccagni. La tenuta è così denominata perché molti dei suoi terreni divennero coltivabili a seguito delle grandi opere di bonifica idraulica iniziate nel Settecento.