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Architetture civili
Cisterne romane
Le Cisterne Romane costituiscono un sito archeologico di Fermo, in Italia. Le cisterne sono datate al 40 d.C., e si trovano sotto il convento domenicano di via degli Aceti, oggi in disuso.
Mentre sulla sua superficie in età romana sorgeva il foro, la struttura sotterranea è di circa 2200 metri quadri, ed è composta da trenta camere disposte su tre file parallele, in cui si raccoglieva l'acqua piovana per la distribuzione cittadina. Attualmente costituiscono l'unica traccia perfettamente conservata della permanenza romana a Fermo; del sito colpiscono le dimensioni notevoli e l'ottimo stato di conservazione della struttura. All'interno degli ambienti si possono notare le tecniche costruttive in opus caementicium delle murature, le tracce dell'intonaco impermeabile detto opus signinum, i pozzetti di aerazione, i canali per la depurazione e le tubature in piombo.
Piazza del Popolo
La piazza del Popolo è il salotto della città, tra due ampie file di logge. Sulla piazza si affaccia il Palazzo dei Priori, sede di rappresentanza del Comune che ospita anche la pinacoteca comunale. All'interno vi è la Sala del mappamondo.
La statua più significativa è quella in onore di Sisto V, vescovo di Fermo, sulla loggia centrale del palazzo dei Priori. Altre statue sono dedicate ad Annibal Caro (nel cortile del teatro dell’Aquilia) ed a Giacomo Leopardi (via omonima).
Punti panoramici
Dal Girfalco o Girone, dal punto più in alto della collina, si apre una ampia vista: di 180° verso il litorale, a nord verso Macerata e a sud verso Monterubbiano. Straordinario il panorama goduto da Torre di Palme, frazione di Fermo a sud della città a picco sul mare.
Siti archeologici
Nella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L’epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII sec. a. C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona ed in parte nella sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni", in deposito presso il Palazzo dei Priori.