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Architetture civili
Castello Estense
Il Castello Estense viene considerato il monumento più rappresentativo della città, sorto nel 1385 e chiamato anche "Castello di San Michele" poiché la prima pietra è stata posata il 29 settembre, giorno appunto dedicato a San Michele. La costruzione, concepita inizialmente come fortezza militare, fu commissionata all'architetto Bartolino da Novara il quale, attorno alla già esistente Torre dei Leoni, vi costrì la nuova struttura dotata di mura difensiva e di altre tre torri. Nel 1476 Ercole I d'Este decise di stabilirsi nella fortezza la quale, attraverso numerose modifiche, assunse sempre di più la funzione di reggia signorile. La famiglia abbandonò così la precedente residenza del Palazzo Municipale e, a cominciare dal Cinquecento si devono i primi interventi di abbellimento del castello, in particolare con la sistemazione della "Via Coperta", ovvero un corridoio sopraelevato che unisce il Castello Estense al Palazzo del Municipio, all'interno della quale Alfonso I d'Este vi collocò i cosiddetti Camerini d'alabastro, ovvero delle sfarzose stanze contenenti importanti opere appartenute a Dosso Dossi, Tiziano e Antonio Lombardo. Oggi l'antica dimora è sede di alcuni uffici della provincia di Ferrara ed è la sede espositiva delle mostre organizzate da Ermitage Italia.
Palazzo Municipale
Il Palazzo Municipale rappresentò la prima dimora degli Este, costruito a iniziare dal 1245, assunse le dimensioni odierne verso il 1481; nel 1927 la facciata prospiciente la Cattedrale venne interamente ricostruita in stile neogotico. La costruzione presenta una forma rettangolare, edificata su quattro lati che danno su Piazza Cattedrale, Via Cortevecchia, Via Garibaldi e Piazza Savonarola. L'entrata principale del palazzo è posta di fronte al protiro del Duomo, chiamata "Volto del Cavallo", oltre alla quale sono presenti altre due entrate, il "Volto del Cavalletto" sulla Via Cortevecchia e il "Volto della Colombina" sulla Via Garibaldi. Il cortile interno del palazzo,una volta adibito a cortile ducale, ospita oggi la Piazza del Municipio dove campeggia lo "Scalone d'onore", ovvero una imponente scalinata con cupola cinquecentesca.
Palazzo dei Diamanti
Dal palazzo è possibile raggiungere, tramite un varco posto in Via Garibaldi, il Giardino delle Duchesse, antico spazio all'aperto dedicato alle signore della corte Estense ed oggi ristrutturato, dopo anni di abbandono, ospita numerose manifestazioni culturali.
Palazzo dei Diamanti
Il Palazzo dei Diamanti è una delle strutture architettoniche di maggiore rilievo della città, importante sede espositiva di numerose mostre e della Pinacoteca Nazionale. La particolarità del monumento risiede negli 8.500 blocchi di marmo a forma di punta di diamante che, oltre a dare il nome al palazzo, rendono la struttura notevolmente articolata grazie alle diverse inclinazioni delle punte dei diamanti che riescono così a creare numerosi effetti di luci ed ombre. Il palazzo si trova al centro del "Quadrivio degli Angeli" ovvero l'intersezione generata da due importanti strade (Corso Ercole I d'Este e Corso Biagio Rossetti) sul cui incrocio vi si affacciano, oltre al Palazzo dei Diamanti, il Palazzo Prosperi-Sacrati e il Palazzo Turchi di Bagno. Tale opera architettonica, commissionata all'architetto Biagio Rossetti, prende il nome di Addizione Erculea, voluta da Ercole I d'Este, che valse alla città il riconoscimento da parte dell'UNESCO come Patrimonio dell'umanità.
Palazzo Turchi di Bagno
Palazzo Turchi di Bagno costituisce, insieme al Palazzo dei Diamanti e al Palazzo Prosperi-Sacrati, il "Quadrivio degli Angeli" nel pieno dell'Addizione Erculea costruita da Biagio Rossetti. Ospita oggi il Museo di paleontologia e preistoria "Piero Leonardi", il Dipartimento di Risorse Naturali e Culturali della facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Ferrara e, nei suoi giardini, vi è presente l'Orto botanico dell'Università di Ferrara.
Palazzo Prosperi-Sacrati
Il Palazzo Prosperi-Sacrati rappresenta il più antico palazzo dell'Addizione Erculea, famoso per il suo imponente portale rinascimentale in tipico stile ferrarese, costituito da una piccola scalinata e due alte colonne che sorreggono un balconcino.
Palazzo Bevilacqua Costabili
Importante dimora storica della città, il Palazzo Bevilacqua Costabili, situato in Via Voltapaletto, ha ospitato la famiglia Bevilacqua che si trasferì da Verona a Ferrara in occasione delle nozze di famiglia. Di notevole importanza risulta la facciata, ornata da nicchie ritraenti volti di imperatori romani e decorazioni raffiguranti trofei militari. Il lavoro lo si fa attribuire a Giovan Battista Aleotti il quale decorò, sempre a Ferrara, il Palazzo Bentivoglio, caratterizzato dalla medesima facciata e, nel 1602, il Cardinale Bevilaqua volle che il palazzo di famiglia fosse abbellito allo stesso modo. Dopo lunghi restauri il palazzo fu riconsegnato alla città nel 2006 all'interno del quale hanno trovato luogo le aule e gli uffici della Facoltà di Economia dell'Università di Ferrara.
Palazzo Schifanoia
Costituisce la delizia cittadina, l'unica collocata in città oltre a quelle sparse per la provincia. Antica dimora di svago della famiglia estense il suo nome deriva dal significato di schivare la noia. Fu costruito nel 1385 per poi essere modificato e completato nel 1493 da Biagio Rossetti. Il palazzo è famoso per ospitare al suo interno il Salone dei Mesi, una fra le espressioni di affreschi cinquecenteschi italiani più rappresentative. L'opera fu voluta da Borso d'Este alla quale parteciparono i più importanti esponenti della scuola ferrarese come Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti.
Palazzo Costabili
Chiamato generalmente Palazzo di Ludovico il Moro, Palazzo Costabili, situato in Via XX Settembre, è sede del Museo archeologico nazionale. Si presume che tale costruzione sia stata fatta erigere per volere dell'allora duca di Milano, Ludovico il Moro, il quale decise di insediarsi a Ferrara per sfuggire alle minacce che gravavano sulla sua persona. L'opera, costruita dal 1495 al 1503, fu commissionata a Biagio Rossetti il quale concentrò tutta la particolarità del palazzo nel cortile d'onore interno caratterizzato da un portico con doppio ordine di arcate. All'interno del Museo archeologico sono contenuti numerosi manufatti appartenuti all'antica città etrusca di Spina.